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  • Immagine del redattoreValentino Pavan

L’autorizzazione sanitaria è un atto sostanziale e non formale



Come è noto, la richiesta di autorizzazione all’esercizio, per una struttura sanitaria, è un atto indispensabile per poter operare ed erogare prestazioni sanitarie.

L’istanza di autorizzazione deve essere predisposta nei seguenti casi:

  • Avvio di una nuova struttura sanitaria;

  • Modifiche impiantistiche, strutturali ed organizzative della struttura avvenute in seguito all’autorizzazione precedentemente rilasciata;

  • Modifiche societarie subentrate rispetto al precedente provvedimento;

  • Semplice rinnovo per scadenza da confermare periodicamente ogni 5 anni.

Però non tutti sanno che l’autorizzazione all’esercizio di una struttura sanitaria non è solo una formalità o il risultato di un iter burocratico finalizzato ad ottenere un pezzo di carta, bensì un atto che definisce lo status di soggetto idoneo ad operare e consente al titolare della struttura di tutelarsi in caso di potenziale danno o contenzioso, dimostrando che, non solo si è adempiuto a quanto prevede la Legge, ma si è anche messo in atto un sistema di gestione volto a PREVENIRE e CONTENERE gli eventi avversi e/o indesiderati.

Questo però se ci si approccia a questo adempimento con cognizione di causa!

Ovvero sviluppando un sistema di gestione integrato che sia strumento di una buona organizzazione e garanzia di sicurezza (risk management), intesi quali “tutele” sia per gli operatori, che per l’utente.


Bisogna infatti porre l’attenzione sul fatto che, se un ispettore ha verificato la struttura sanitaria e, a seguito della verifica della presenza dei requisiti, ha rilasciato l’autorizzazione, questo non significa assolutamente che, in caso di evento avverso, la struttura sia esente da responsabilità.

Anzi, tutt’altro!

Gli ispettori delle Aziende ULSS che effettuano le verifiche per il rilascio dell’autorizzazione, nelle relazioni di verifica, tutelano il loro operato dichiarando di aver effettuato dei controlli a campione che, quindi, non danno la garanzia dell’applicazione sistematica di tutte le procedure e i protocolli richiesti.


Questo implica che la responsabilità rimane completamente a carico del titolare della struttura sanitaria che, nell’autovalutazione effettuata durante la compilazione della domanda, dichiara e certifica sotto sua responsabilità il rispetto delle centinaia di requisiti richiesti (*) riguardanti molteplici aspetti:

  • Strutturali

  • Impiantistici

  • Sicurezza

  • Rischio clinico

  • Apparecchiature

  • Gestione e protezione dati

  • Linee guida

  • Documentazione sanitaria

È importante quindi che il medico, titolare della struttura sanitaria, adempia all’obbligo con la giusta consapevolezza e con l’obiettivo di una buona e migliore organizzazione della propria attività, volta anche ad avere la tutela certa in caso di evento avverso.


(*) Segnaliamo che dal 2016 sono stati deliberati dalla Regione Veneto i nuovi requisiti a cui tutte le strutture sanitarie devono dimostrare di adempiere. I requisiti, essendo molti ed articolati, prevedono che sia attivo un sistema di Gestione per la Qualità e Risk Managemet che definisca la gestione di tutte le aree sopra riportate.


Per informazioni potete contattarci ai seguenti recapiti: Telefono: +39 0422 22813 email: servizi@promedical.it

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